Premio Progetto d’Autore 2026
29 maggio 2026
Sala Carlo Scarpa del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Roma
Tutte le opere ammesse in esposizione fisica e in videoesposizione:
Arte Digitale – Fotografia – Grafica – Pittura – Scultura
I Vincitori
Primo Classificato
Owe Åsvik
Primo Classificato
Owe Åsvik
Con il suo progetto autoriale composto dalle opere Dollargrin, The dissident, Window I, Window II e Red exhaust pipes, Owe Åsvik conquista il Primo Premio per la straordinaria capacità di rielaborare elementi della realtà quotidiana, urbana e industriale attraverso una cifra stilistica geometrica e rigorosa.
La ricerca visiva dell’artista si distingue per un uso sapiente della prospettiva, del contrasto cromatico e della scomposizione delle forme, capaci di trasformare dettagli automobilistici e scorci architettonici in potenti metafore visive. Dalla precisione quasi ipnotica delle geometrie alle atmosfere sospese e narrative dei suoi soggetti, la serie rivela un linguaggio pittorico maturo, di grande impatto grafico e universale, in grado di far dialogare lo spettatore con la complessità e l’isolamento della dimensione contemporanea.
Vince: 2.500 €
Secondo Classificato
Giuseppe Bevilacqua
Secondo Classificato
Giuseppe Bevilacqua
Con il progetto autoriale composto dalle opere Equilibrio del paradosso, Identità infranta, Rinascere, Rivelarsi e La dissolvenza dell’essere, l’artista conquista il Secondo Premio per la straordinaria potenza visiva e concettuale di una ricerca incentrata sulla frammentazione e sulla rinascita dell’io.
Attraverso un superbo uso della tecnica mista e il sapiente inserimento dell’oro 24k, l’artista fonde la sacralità della materia con un’estetica contemporanea profondamente evocativa. I volti, sospesi tra l’oscurità cosmica, contrasti cromatici netti e venature dorate che ricordano la poetica del kintsugi, diventano potenti metafore della vulnerabilità umana, della dualità dell’anima e della capacità di ricomporsi dalle proprie fratture interiori. Un percorso coerente e maturo che dialoga con intensità con lo spettatore, offrendo una riflessione universale sulla transitorietà e sulla sacra bellezza dell’esistenza.
Vince: 1.500 €
Terzo Classificato
Dariusz Mierzwa
(Dariusz Witold Mierzwa)
Terzo Classificato
Dariusz Mierzwa
(Dariusz Witold Mierzwa)
Con il progetto composto dalle opere Trittico del tempo, Dafne e Chloe, Chloe – Un viaggio nel tempo e nello spazio, Il grido della terra e Figli della guerra II – L’innocenza perduta, l’artista Dariusz Mierzwa, in arte Dariusz Witold Mierzwa, si distingue per una pittura di profonda intensità lirica e drammatica, capace di esplorare la complessa dimensione del tempo e della memoria.
Attraverso un uso magistrale dell’olio e dell’acrilico, la ricerca espressiva si muove con disinvoltura tra atmosfere surrealiste e un crudo realismo emotivo. Il tempo, leitmotiv della produzione, viene declinato sia come ingranaggio metafisico e universale che cancella i paesaggi e consuma l’esistenza, sia come specchio delle tragedie umane più attuali. Le composizioni, ricche di stratificazioni materiche e simboliche, colpiscono per la capacità di far dialogare il mito classico con la vulnerabilità del presente, offrendo una testimonianza artistica toccante e di immediato impatto visivo.
Vince: 1.000 €
I riconoscimenti speciali
Pubblicazione su L’Atlante dell’Arte Contemporanea Giunti
Luana Bottallo
Pubblicazione su L’Atlante dell’Arte Contemporanea Giunti
Luana Bottallo (LuBi)
Con il progetto autoriale composto dalle opere Huellas del alma (soul-print), Nowhere_2025, The myriad one, The lived self e l’installazione You can’t please everyone, Luana Bottallo, in arte LuBi, si distingue per una ricerca concettuale di straordinaria profondità e rigore formale, capace di esplorare i temi dell’identità, della memoria collettiva e della stratificazione dell’io.
Attraverso un uso innovativo della stampa digitale diretta con inchiostro bianco, combinato con il riuso creativo di componenti aeronautici e paratie protettive ex Covid-19, l’artista trasforma la materia in pura traccia visiva e filosofica. Le sue opere, sospese tra trasparenze e geometrie installative, rielaborano i segni grafici ed espressivi della nostra epoca — dall’impronta digitale alla parola sovrapposta — invitando lo spettatore a perdersi in un labirinto di riflessioni sulla percezione e sulla complessità delle relazioni umane. Un percorso visivo coerente, originale e di forte impatto intellettuale.
Vince: Pubblicazione su L’Atlante dell’Arte Contemporanea Giunti
Critica personalizzata a cura di Roberto Litta
Lorenza Francesca Guarneri (Cisky)
Critica personalizzata a cura di Roberto Litta
Lorenza Francesca Guarneri (Cisky)
Con il progetto autoriale composto dalle opere La metamorfosi di daphne, Il pianeta di plastica, Donna bluoltremare, Il diario della rinascita e Il corpo si fa tela, Lorenza Francesca Guarneri, in arte Cisky, si distingue per una ricerca artistica performativa e d’avanguardia, capace di ridefinire il concetto stesso di scultura e supporto pittorico.
Attraverso la cifra espressiva del body painting e la creazione di “volumi plastici effimeri a scala umana”, l’artista trasforma il corpo in un tempio di narrazioni universali e attuali. Dalla rilettura del mito classico alle urgenti denunce ecologiche e tecnologiche — come l’impatto della plastica e l’alienazione digitale descritta attraverso codici binari — le sue opere viventi fondono performance, pittura e teatralità. Un lavoro di profondo dinamismo ed eccezionale forza comunicativa, in cui la fragilità della carne si fa tela per accogliere le complesse sfumature della contemporaneità.
Vince: Critica personalizzata a cura di Roberto Litta
I Progetti Autoriali selezionati per il catalogo ufficiale
AHTTAB
(52×40 cm)
(62×50 cm)
(50×70 cm)




























































































































